Nello scorso gennaio si è concluso un breve percorso formativo, di aggiornamento e condivisione su quanto realizzato nel progetto RAISE - (Rialzati) – Sistema Antiviolenza è un progetto a sostegno delle donne e dei minori vittime di violenza diretta o assistita che ha l’obiettivo di facilitare la prevenzione, l’emersione e la presa in carico di casi di violenza attraverso attività di sensibilizzazione, informazione e formazione in alcuni Consultori FeLCeAF tra il 2022-2025. ( vedi intervista sul numero di febbraio di EFFENEWS).
Segnaliamo, con queste breve citazione dalle “Conclusioni” , il Report Giovani (*) realizzato dall’Istituto Toniolo dell’Università Cattolica , perché può costituire uno stimolo e una occasione per dare continuità all’impegno e alla sensibilità che già RAISE ha dimostrato verso questi temi da parte della rete dei Consultori FeLCeAF.
“Questo libro raccoglie il lavoro che è stato fatto muovendosi lungo due direttrici: da un lato, ascolto della voce dei giovani, così che dall’intreccio tra l’iniziale rilevazione quantitativa e il successivo approfondimento qualitativo è emerso il punto di vista dei giovani di quella Generazione Z che potrebbe essere la protagonista del superamento o quanto meno di una spallata significativa alla cultura patriarcale, dall’altro, attenzione alla parola degli esperti, che hanno affrontato i vari aspetti della violenza di genere alla luce di studi, riflessioni ed esperienze consolidate.
Il volume, che è il risultato di questo lavoro di approfondimento rigoroso, può essere paragonato a un grande mosaico, dove ogni tassello si colloca nel posto giusto, accentuando una sfumatura, mettendo in luce un’area o lasciandone un’altra in chiaroscuro. I punti di osservazione sono molti: non c’è infatti solo il problema della violenza — ma quale violenza? si dovrebbe piuttosto parlare di violenze — ma molto altro. Si affrontano molte questioni: l’educazione sotto vari profili — affettivo, sessuale, ma anche sentimentale — che dovrebbe avere un ruolo centrale nella formazione della persona sin dall’infanzia; l’invocato, da più parti, e necessario coinvolgimento della scuola, palestra nella quale apprendere ed esercitare le modalità di relazioni significative; il rischio e le potenzialità della tecnologia, che se da un lato può esporre a forme di cyberbullismo, dall’altro può favorire forme di sensibilizzazione in grado di raggiungere molte persone; una certa cultura musicale dei giovani che richiede agli adulti di superare lo sconcerto per cercare di capire cosa è sotteso.
Quanto è emerso dall’ascolto dei giovani della Generazione Z, se messo in collegamento con i contributi degli esperti raccolti nel presente volume, densi di suggestioni e arricchiti dal corredo bibliografico, apre prospettive su possibili ulteriori piste di lavoro.”
(*) scaricabile gratis in e-book dal sito della casa editrice Vita e Pensiero https://www.vitaepensiero.it/



