Erano attese dal 1 gennaio scorso, anche perché in vigore dalla stessa data, e la loro approvazione il 13 aprile se almeno riempie un vuoto applicativo non risolve comunque tutte le incertezze introdotte dai cambiamenti del nuovo nomenclatore delle prestazioni dei Consultori Familiari del dicembre 2025.
Con le decisioni della Delibera n. 5978/2026 cambiano le tariffe con cui Regione Lombardia corrisponde ai Consultori Familiari privati accreditati.
La loro applicazione potrà avere conseguenze da un parte sulle possibilità di una tempestiva (liste d’attesa) risposta dei Consultori alle richiesta delle persone, coppie, famiglie e dall’altra sui costi che potrebbero ritrovarsi ad affrontare in regime di solvenza per bypassare queste limitazioni.
Da valutare ancora, proprio per le incertezze applicative di alcune delle indicazioni operative che incidono sui processi di presa in carico, l’effettiva efficacia dell’aumento delle risorse previste per finanziare i budget 2026 dei Consultori accreditati in quanto non copre la percentuale media di incremento delle nuove tariffe.
La nuova Delibera regionale descrive anche la mission dei Consultori senza particolari novità rispetto a quanto già definito a partire dal 2022: il regime di libero accesso senza necessità di prescrizione e ticket, l’integrazione e multidisciplinarietà dell’approccio e presa in carico, l’articolazione in presa in carico e attività di prevenzione dell’offerta.
Infine un accenno agli aspetti strutturali della rete regionale dei Consultori inseriti nello stesso provvedimento: i Consultori pubblici e privati accreditati della rete regionale sono in totale n. 221 di cui n. 128 pubblici ( 57%) e n. 93 privati accreditati (43%) (a cui si affiancano n. 53 sedi consultoriali definite come secondarie). I Consultori aderenti a FeLCeAF (n. 50) rappresentano il 22,6% della rete regionale e il 57,7% dei Consultori privati accreditati.



